No, non sono scomparso! E' solo il tempo libero a scomparire.....
Il Video di oggi è....e poi penso a oggi e piango!
venerdì 18 maggio 2012
venerdì 3 aprile 2009
Energie rinnovabili: proviamo a fare un po' di luce - Conclusioni
Come ho detto tutte e tre le fonti sono praticamente inesauribili e sono anche quasi totalmente non sfruttate. Ma perché?
La risposta che posso azzardare è che per queste tipologie di produzione energetica, è assurdo parlare di centrali, tranne che nei casi degli impianti solari tipo il Nevada Solar One o di grandi distese di pale eoliche. E quindi, niente impianto, niente appalti, niente speculazioni e possibilità di lucrare.
Infatti l'applicazione principe di un pannello fotovoltaico, di un generatore VAWT, di un mulino ad acqua o di un sistema OWC per ricavare la corrente dalle onde è quella di una produzione in loco, personale o al massimo circoscritta a pochi kilometri di distanza dal punto di generazione. Anche perché nel trasporto della corrente dalla centrale all'utilizzatore finale si ha uno spreco di corrente dovuta alla dissipazione lungo i cavi.
Ma allora non conviene realizzare centrali nucleari? Ma in Italia, oltre alla corrente prodotta da combustibili fossili e quella acquistata all'estero, non abbiamo nessun altro sistema di produzione? E le centrali idroelettriche e quelle geotermiche cosa sono? Quelle idroelettriche producono circa il 19% dell'energia Italiana; la prima centrale geotermica al mondo è stata Italiana ed è stata inaugurata nel 1913 e dopo la prima ne è stata realizzata solo un'altra per poi fermarsi, non si sa perché. Da allora si sono costruite centrali geotermiche in tutto il mondo che generano la bellezza di circa 50TWh. in Italia abbiamo zone dove queste centrali potrebbero essere installate, ma si preferisce parlare di nucleare.....
Se si incentivasse l'utilizzo dei vari sistemi per produrre la corrente on-site, si abbatterebbe la richiesta di energia derivante dalle centrali. Inoltre occorre prima di tutto avviare una campagna incentrata al risparmio energetico, partendo dagli enti pubblici fino a salire alle abitazioni. Anche così si ridurrebbe la richiesta di energia. Solo l'implementazione dei pannelli fotovoltaici e della tecnologia led per l'illuminazione pubblica, come per questo lampione, o della sostituzione delle lampade nei semafori sempre con led farebbe risparmiare alla società un sacco di soldi.
Inoltre di solito si pensa alla produzione "monofonte", ossia al pannello fotovoltaico e basta, oppure al solo generatore eolico. Ma perché, metterli entrambi farebbe schifo? E' chiaro che il tutto dipende dai costi che ora sono molto elevati, ma avviando una campagna a livello nazionale e incentivando seriamente il loro implemento invece di incentivare tecnologie morte come l'auto (oddio, se producessero e incentivassero le auto ibride elettriche+termiche o completamente ecologiche allora andrebbe bene, ma i produttori vogliono sfruttare al massimo il motore a scoppio che usa un principio della fine del 1800...) molto probabilmente i costi si abbatterebbero e si ravviverebbe un po' l'economia. E allora a quel punto chi mi impedirebbe di installare un pannello fotovoltaico e se posso anche un generatore VAWT sul tetto di casa?? Magari poi se accendo la lavatrice (in classe AA+, mi raccomando) e il ferro da stiro, mi occorrerà comunque l'energia dalla rete, ma quanto ne faccio risparmiare le altre volte.
Quindi la scusa che "senza il nucleare saremo finiti" si va a far benedire. Il discorso è tutto incentrato sulla politica e sul loro consociativismo con i petrolieri e soprattutto con i costruttori di infrastrutture. E da questo deriva anche il velo di silenzio su tutte le tecnologie che ho riportato nei post precedenti; meno il popolo sa, meno si ribella.....purtroppo per loro oggi c'è internet (anche se stanno facendo di tutto per metterlo a tacere).
La risposta che posso azzardare è che per queste tipologie di produzione energetica, è assurdo parlare di centrali, tranne che nei casi degli impianti solari tipo il Nevada Solar One o di grandi distese di pale eoliche. E quindi, niente impianto, niente appalti, niente speculazioni e possibilità di lucrare.
Infatti l'applicazione principe di un pannello fotovoltaico, di un generatore VAWT, di un mulino ad acqua o di un sistema OWC per ricavare la corrente dalle onde è quella di una produzione in loco, personale o al massimo circoscritta a pochi kilometri di distanza dal punto di generazione. Anche perché nel trasporto della corrente dalla centrale all'utilizzatore finale si ha uno spreco di corrente dovuta alla dissipazione lungo i cavi.
Ma allora non conviene realizzare centrali nucleari? Ma in Italia, oltre alla corrente prodotta da combustibili fossili e quella acquistata all'estero, non abbiamo nessun altro sistema di produzione? E le centrali idroelettriche e quelle geotermiche cosa sono? Quelle idroelettriche producono circa il 19% dell'energia Italiana; la prima centrale geotermica al mondo è stata Italiana ed è stata inaugurata nel 1913 e dopo la prima ne è stata realizzata solo un'altra per poi fermarsi, non si sa perché. Da allora si sono costruite centrali geotermiche in tutto il mondo che generano la bellezza di circa 50TWh. in Italia abbiamo zone dove queste centrali potrebbero essere installate, ma si preferisce parlare di nucleare.....
Se si incentivasse l'utilizzo dei vari sistemi per produrre la corrente on-site, si abbatterebbe la richiesta di energia derivante dalle centrali. Inoltre occorre prima di tutto avviare una campagna incentrata al risparmio energetico, partendo dagli enti pubblici fino a salire alle abitazioni. Anche così si ridurrebbe la richiesta di energia. Solo l'implementazione dei pannelli fotovoltaici e della tecnologia led per l'illuminazione pubblica, come per questo lampione, o della sostituzione delle lampade nei semafori sempre con led farebbe risparmiare alla società un sacco di soldi.
Inoltre di solito si pensa alla produzione "monofonte", ossia al pannello fotovoltaico e basta, oppure al solo generatore eolico. Ma perché, metterli entrambi farebbe schifo? E' chiaro che il tutto dipende dai costi che ora sono molto elevati, ma avviando una campagna a livello nazionale e incentivando seriamente il loro implemento invece di incentivare tecnologie morte come l'auto (oddio, se producessero e incentivassero le auto ibride elettriche+termiche o completamente ecologiche allora andrebbe bene, ma i produttori vogliono sfruttare al massimo il motore a scoppio che usa un principio della fine del 1800...) molto probabilmente i costi si abbatterebbero e si ravviverebbe un po' l'economia. E allora a quel punto chi mi impedirebbe di installare un pannello fotovoltaico e se posso anche un generatore VAWT sul tetto di casa?? Magari poi se accendo la lavatrice (in classe AA+, mi raccomando) e il ferro da stiro, mi occorrerà comunque l'energia dalla rete, ma quanto ne faccio risparmiare le altre volte.
Quindi la scusa che "senza il nucleare saremo finiti" si va a far benedire. Il discorso è tutto incentrato sulla politica e sul loro consociativismo con i petrolieri e soprattutto con i costruttori di infrastrutture. E da questo deriva anche il velo di silenzio su tutte le tecnologie che ho riportato nei post precedenti; meno il popolo sa, meno si ribella.....purtroppo per loro oggi c'è internet (anche se stanno facendo di tutto per metterlo a tacere).
mercoledì 1 aprile 2009
Energie rinnovabili: proviamo a fare un po' di luce - parte 3
Dopo che nei 2 post precedenti ho parlato di energia solare ed eolica, a chi si informa solo da TV e giornali potrebbe venire una domanda: "e da cos'altro si può ricavare energia?"
Quindi oggi parlo di un terzo elemento, quello che insieme a sole e vento abbonda sulla terra:
Quindi oggi parlo di un terzo elemento, quello che insieme a sole e vento abbonda sulla terra:
Al pari del vento, qui la soluzione, per alcuni versi, c'era già da moltissimo tempo ed era quella di sfruttare i corsi d'acqua per produrre "energia", anche se al tempo era quella meccanica.
Chi si ricorda i mulini ad acqua? Se non li avete presente guardatevi una confezione del Mulino Bianco e guardate l'immagine li (ma guarda tu cosa mi tocca dire!). Già nel medioevo venivano sfruttati i corsi d'acqua per spostare queste grandi ruote e movimentare i meccanismi interni alla struttura, che potevano essere macine, telai e nell' '800 anche per la lavorazione del ferro.
Poi con l'avvento dei motori a scoppio e la moderna tecnologia, questi "generatori di energia" sono stati abbandonati o al massimo sono un'attrazione turistica (o sono diventati un marchio, ma questa è un'altra storia). Perché non reinventarli e usarli per produrre corrente elettrica. Il loro rendimento è molto alto e hanno un'impatto ambientale vicino allo zero (se la struttura viene realizzata decentemente e non come un cubo di cemento armato in mezzo ad un campo!).
Altri sistemi per produrre corrente dall'acqua invece si spostano oltre il ruscello e il fiume e si rivolgono direttamente al bacino più grande: il mare.
Visto che abbiamo il mare su 3 lati della nostra penisola, perché non sfruttare le sue potenzialità? Io da profano, girando in internet, ho trovato 5 metodi di sfruttamento del mare per produrre energia.
Il primo sistema è quello di sfruttare il moto ondoso continuo del mare utilizzando il sistema Pelamis. Questo marchingegno è composto da sezioni cilindriche semi sommerse che, mosse dalle onde, muovono un sistema di pistoni idraulici che a loro volta azionano un motore idraulico. Questo sistema in Europa è già utilizzato in Portogallo, ove 3 pelamis producono una potenza di 2.5MW. Ma da noi fa schifo pensare di usarlo....
Un'altro sistema che utilizza sempre le onde è l'Aegir Dynamo. Questo sistema consiste in una boa, ancorata al fondale, al cui interno scorre un cilindro che, con il suo movimento, genera corrente. Più semplice di così! Anche in questi due casi, il moto ondoso è sempre presente, più o meno intensamente, e quindi l'energia ricavata risulterà pressoché infinita.
Sfruttare onde, ma a riva, è il sistema che viene utilizzato dal OWC Wave Generator Plant, e consiste nel posizionare sulla riva una struttura cava con una apertura sotto la superficie dell'acqua. L'onda che va a infrangersi sulla struttura spingerà l'acqua attraverso la cavità e questa a sua volta spingerà verso l'alto l'aria all'interno della stessa. L'aria verrà fatta defluire dalla struttura ma prima passerà attraverso una turbina. Al ritirarsi dell'acqua, l'aria verrà risucchiata all'interno della struttura, passando sempre attraverso la turbina e generando quindi una produzione di energia sia al frangersi dell'onda che al suo ritirarsi. Io abito a Pesaro, zona mare. La costa è punteggiata da un susseguirsi di scogliere per proteggere le spiagge e il nostro colle San Bartolo, riserva naturale, dall'inesorabile erosione del mare. Sostituire alcuni scogli con un sistema del genere, quanta energia potrebbe generare? Ma no, lasciamo erodere le coste e al massimo spariamo in acqua qualche tonnellata di scogli di cemento.
E visto che fin'ora siamo stati sopra l'acqua, perché non andare sotto?
Le correnti sottomarine potrebbero essere sfruttate con sistemi simili a quelli con cui si sfrutta quella eolica. Questa può essere attuata utilizzando le turbine Kobold che sono strutture galleggianti con la parte inferiore immersa in mare costituita da una pala rotante che, spinta dalla corrente marina, produce energia. 
Altro sistema è quello di ancorare sul fondale delle turbine Open Hydro. Queste fanno passare il flusso marino incanalandolo attraverso l'apertura centrale e azionando la turbina che a sua volta produce energia. Sistema non pericoloso e posizionabile dove ci sono forti correnti, tipo lo Stretto di Messina....ma noi ci spariamo dentro dei bei piloni di cemento armato e ci facciamo un ponte in modo di unire la Salerno-ReggioCalabria e ...che autostrada c'è di la??? Saremo o no intelligenti!
Quindi, come per gli altri 2 casi, anche qui le idee non mancano e la materia prima neanche. Ma allora cosa ci impedisce di utilizzare questa fonte di energia che circonda l'Italia??? Chi mi da la risposta esatta vince....niente che c'è crisi ;)
Chi si ricorda i mulini ad acqua? Se non li avete presente guardatevi una confezione del Mulino Bianco e guardate l'immagine li (ma guarda tu cosa mi tocca dire!). Già nel medioevo venivano sfruttati i corsi d'acqua per spostare queste grandi ruote e movimentare i meccanismi interni alla struttura, che potevano essere macine, telai e nell' '800 anche per la lavorazione del ferro.
Poi con l'avvento dei motori a scoppio e la moderna tecnologia, questi "generatori di energia" sono stati abbandonati o al massimo sono un'attrazione turistica (o sono diventati un marchio, ma questa è un'altra storia). Perché non reinventarli e usarli per produrre corrente elettrica. Il loro rendimento è molto alto e hanno un'impatto ambientale vicino allo zero (se la struttura viene realizzata decentemente e non come un cubo di cemento armato in mezzo ad un campo!).
Altri sistemi per produrre corrente dall'acqua invece si spostano oltre il ruscello e il fiume e si rivolgono direttamente al bacino più grande: il mare.
Visto che abbiamo il mare su 3 lati della nostra penisola, perché non sfruttare le sue potenzialità? Io da profano, girando in internet, ho trovato 5 metodi di sfruttamento del mare per produrre energia.
Un'altro sistema che utilizza sempre le onde è l'Aegir Dynamo. Questo sistema consiste in una boa, ancorata al fondale, al cui interno scorre un cilindro che, con il suo movimento, genera corrente. Più semplice di così! Anche in questi due casi, il moto ondoso è sempre presente, più o meno intensamente, e quindi l'energia ricavata risulterà pressoché infinita.
E visto che fin'ora siamo stati sopra l'acqua, perché non andare sotto?
Altro sistema è quello di ancorare sul fondale delle turbine Open Hydro. Queste fanno passare il flusso marino incanalandolo attraverso l'apertura centrale e azionando la turbina che a sua volta produce energia. Sistema non pericoloso e posizionabile dove ci sono forti correnti, tipo lo Stretto di Messina....ma noi ci spariamo dentro dei bei piloni di cemento armato e ci facciamo un ponte in modo di unire la Salerno-ReggioCalabria e ...che autostrada c'è di la??? Saremo o no intelligenti!
Quindi, come per gli altri 2 casi, anche qui le idee non mancano e la materia prima neanche. Ma allora cosa ci impedisce di utilizzare questa fonte di energia che circonda l'Italia??? Chi mi da la risposta esatta vince....niente che c'è crisi ;)
E siamo a tre:
ACQUA 1 - FOSSILE 0
ACQUA 1 - FOSSILE 0
martedì 31 marzo 2009
Energie rinnovabili: proviamo a fare un po' di luce - parte 2
Ieri ho descritto alcuni metodi per ricavare energia dalla fonte che sostiene tutta la vita terrestre, il Sole.
Oggi parlo dell'altro elemento che ci circonda e che, se sfruttato al meglio, può generare energia:
I media, quando presentano questo sistema di produzione di energia alternativa si soffermano sul sistema con generatori a pala, quelli che
assomigliano tanto ai mulini a vento; ma guarda un po', lo sapevano già come sfruttare il vento e poi è stato abbandonato, chissà perché...
Comunque sia questo è il sistema che ha il rendimento maggiore per quanto riguarda questo sistema di utilizzo dell'elemento ed è quello che più si presta ad un utilizzo "industriale", perché di solito li si può vedere all'opera in raggruppamenti + o - numerosi. Hanno però alcuni piccoli problemi: di certo non si può installare una pala eolica nel giardino di casa perché, oltre ad essere un tantinello ingombrante e rumorosa, richiede un vento abbastanza sostenuto e costante per funzionare. Inoltre quando questo spira a forte velocità, vanno azionati dei freni altrimenti la pala eolica raggiungerebbe velocità elevate di rotazione che la porterebbero alla rottu
ra.
E' chiaro che l'esplosione di una pala eolica è mooolto meno tragica di una fuga o peggio una fusione del nocciolo di un reattore nucleare, ma anche un pezzo di vetroresina che ti sfonda casa (se ti va bene) non da gusto a nessuno. Certo che però da gusto vedere applicazioni di questo sistema implementate già oggi in moderni grattacieli: questo è il World Trade Center realizzato in Bahrein.
Ma per sfruttare questa energia esiste solo il metodo a elica verticale?? Possibile che dal modello del mulino a vento ad oggi nessuno abbia avuto qualche altra idea geniale??? Le idee ci sono stare, ma mica ve le vengono a dire a voi!
Uno dei metodi più semplici l'ha trovato un ragazzo Californiano, tale Shawn Frayne di 28 anni che si è inventato la Windbelt osservando l'oscillazione dei ponti sollecitati dal vento. E su questa trovata ci ha fondato una società.
Con l'attrezzo che si può vedere nella figura accanto ha fatto funzionare una radio o ci si ricarica un telefonino, ma chi ci impedisce di utilizzarlo più su larga scala per fare luce, magari sfruttando la tecnologia LED.
Un'altro metodo è quello utilizzato nelle V.A.W.T. (Vertical Axis Wind Turbine), o
turbine ad asse verticale. Queste sfruttano lo stesso principio delle turbine a elica, con una piccola particolarità: ingombrano meno, non fanno rumore e anche a velocità elevate del vento non entrano in crisi (a meno che non ci sia un uragano, ma questa è un'altra faccenda). Su internet se ne trovano di diverse fatture, da quelle grandi come le pale eoliche a quelle che possono essere installate tranquillamente sul tetto di casa, di forma "a vite" e c'è persino gente che si è creata la sua "turbina personale" da fusti di plastica o da scatole di cartone (ma quest'ultima è un po' leggerina).
A detta di un mio amico ingegnere, che insieme ad alcuni suoi amici del GAS (Gruppo Acquisto Solidale) ne ha realizzato uno classico a pale,il rendimento di questo sistema rispetto al suo è inferiore, ma il fatto di funzionare anche con poco vento arriva a far quasi pareggiare i conti. Se inoltre si tiene conto che lo si può installare volendo anche sul tetto di casa, allora le cose si fanno interessanti.
Altri sistemi sono strati studiati, ma sono un po' particolari e avveniristici, quali il BoloWind o il Magenn Rotor System.
Comunque tutti questi sistemi si avvantaggiano di una cosa: il vento, poco o molto, ma spira sia di notte che di giorno. Quindi come si può vedere le idee ci sono e sono tutte attuabili da subito, ma si parla solo di centrali eoliche....chissà perché.
Oggi parlo dell'altro elemento che ci circonda e che, se sfruttato al meglio, può generare energia:
VENTO
Comunque sia questo è il sistema che ha il rendimento maggiore per quanto riguarda questo sistema di utilizzo dell'elemento ed è quello che più si presta ad un utilizzo "industriale", perché di solito li si può vedere all'opera in raggruppamenti + o - numerosi. Hanno però alcuni piccoli problemi: di certo non si può installare una pala eolica nel giardino di casa perché, oltre ad essere un tantinello ingombrante e rumorosa, richiede un vento abbastanza sostenuto e costante per funzionare. Inoltre quando questo spira a forte velocità, vanno azionati dei freni altrimenti la pala eolica raggiungerebbe velocità elevate di rotazione che la porterebbero alla rottu
E' chiaro che l'esplosione di una pala eolica è mooolto meno tragica di una fuga o peggio una fusione del nocciolo di un reattore nucleare, ma anche un pezzo di vetroresina che ti sfonda casa (se ti va bene) non da gusto a nessuno. Certo che però da gusto vedere applicazioni di questo sistema implementate già oggi in moderni grattacieli: questo è il World Trade Center realizzato in Bahrein.
Ma per sfruttare questa energia esiste solo il metodo a elica verticale?? Possibile che dal modello del mulino a vento ad oggi nessuno abbia avuto qualche altra idea geniale??? Le idee ci sono stare, ma mica ve le vengono a dire a voi!
Uno dei metodi più semplici l'ha trovato un ragazzo Californiano, tale Shawn Frayne di 28 anni che si è inventato la Windbelt osservando l'oscillazione dei ponti sollecitati dal vento. E su questa trovata ci ha fondato una società.
Con l'attrezzo che si può vedere nella figura accanto ha fatto funzionare una radio o ci si ricarica un telefonino, ma chi ci impedisce di utilizzarlo più su larga scala per fare luce, magari sfruttando la tecnologia LED.
Un'altro metodo è quello utilizzato nelle V.A.W.T. (Vertical Axis Wind Turbine), o
A detta di un mio amico ingegnere, che insieme ad alcuni suoi amici del GAS (Gruppo Acquisto Solidale) ne ha realizzato uno classico a pale,il rendimento di questo sistema rispetto al suo è inferiore, ma il fatto di funzionare anche con poco vento arriva a far quasi pareggiare i conti. Se inoltre si tiene conto che lo si può installare volendo anche sul tetto di casa, allora le cose si fanno interessanti.
Altri sistemi sono strati studiati, ma sono un po' particolari e avveniristici, quali il BoloWind o il Magenn Rotor System.
Comunque tutti questi sistemi si avvantaggiano di una cosa: il vento, poco o molto, ma spira sia di notte che di giorno. Quindi come si può vedere le idee ci sono e sono tutte attuabili da subito, ma si parla solo di centrali eoliche....chissà perché.
Comunque, come per l'energia solare:
Eolico 1 - Fossile 0
Eolico 1 - Fossile 0
lunedì 30 marzo 2009
Energie rinnovabili: proviamo a fare un po' di luce.
L'unico problema è che sui "mezzi di informazione" italiani il ritorno al nucleare viene trattato come una cosa per "ridare slancio alla Nazione" e non per affossarla. Chissà com'è che però all'estero le stanno smantellando....ma noi siamo sempre in contro tendenza!
D'altro canto le energie rinnovabili sono presentate sempre con scarso interesse e relegate su 2 soli campi: il solare fotovoltaico e l'eolico con generatori a pale.
Ma davvero al mondo ci sono solo questi 2 metodi per produrre corrente sfruttando quello che ci circonda e ci circonderà anche per altri milioni di anni (perché noi non campiamo senza la terra ma lei ci campa alla grande)?????
Dunque, io non sono un ingegnere, non sono uno scienziato e neanche uno che segue per lavoro queste cose, ma informandomi su internet e utilizzando quella grande cosa che è la curiosità, ho trovato alcune notizie interessanti. Ne elencherò una al giorno, suddividendole per "elemento utilizzato". Oggi incomincio dalla nostra stella:
SOLE
La stella che ci illumina da quando l'uomo è apparso sulla terra a far danni, emana tanta energia che noi allegramente sprechiamo. E a differenza dei combustibili fossili, lui ci sarà ancora quando probabilmente l'uomo si sarà auto-estinto con le sue mani.
I media ci presentano il pannello fotovoltaico come unico modo per sfruttare questa energia, giocando sulla semplicità "intercetto il raggio di sole e ho subito la corrente".
Questo è vero ma purtroppo il rendimento di questo tipo di tecnologia è ancora molto basso, si parla di "quasi" il 40% nei pannelli di ultima generazione, quelli però destinati ad essere utilizzati nell'industria aerospaziale. Quindi si può pensare di sfruttare questa tecnologia per produrre quantità limitate di energia, ma non per soddisfare la necessità di un paese.
Questo è vero ma purtroppo il rendimento di questo tipo di tecnologia è ancora molto basso, si parla di "quasi" il 40% nei pannelli di ultima generazione, quelli però destinati ad essere utilizzati nell'industria aerospaziale. Quindi si può pensare di sfruttare questa tecnologia per produrre quantità limitate di energia, ma non per soddisfare la necessità di un paese.
Ma ci sono altri sistemi che sfruttano sistemi vecchi di centinaia d'anni per utilizzare i raggi solari e che hanno rendimenti molto superiori al fotovoltaico ma chissà perché non se ne parla.
Si basano entrambi sul sistema di concentrazione del sole tramite specchi solari che, a seconda del sistema, azioneranno motori o scalderanno liquidi.
Il secondo utilizza il concentramento per riscaldare un liquido, che una volta in temperatura aziona delle turbine (+ o - quello che accade in una centrale a combustibile fossile, ma senza esalazioni o scorie nocive). Questo sistema invece viene utilizzato in una centrale in Nevada, la Solar ONE, che ha la lieve pretesa di sostenere, un giorno, tutta l'illuminazione di LAS VEGAS (e scusate se è poco). Ne avete mai sentito parlare sui TG??
E ora la cosa spiacevole. Come vi sarete accorti di notte il sole non c'è (ma vaaa???). Ed è questo il grimaldello che usano gli "esperti" promotori del nucleare, pensando che dal tempo di Archimede ad oggi si siano fatti passi avanti solo nel loro campo.
Infatti, a parte il sistema fotoelettrico che in mancanza si sole non genera niente e dello stirling, anche se su questo nutro qualche dubbio, il sistema a a tubi della Solar ONE ha un valido alleato: il sale fuso.
Questa scoperta fatta dall'ENEA, italiana ma le cui scoperte vengono utilizzate dagli stranieri perché noi siamo troppo "furbi", va a sostituire il liquido con un composto di sali (60% nitrato di sodio, 40% nitrato di Potassio) che, viste le temperature raggiunte dal concentramento solare di oltre 500°C, immagazzina calore che poi rilascia nella notte, quando appunto il sole "va a nanna".
Detto questo, l'ostacolo della produzione notturna della corrente da solare è risolta. Ma allora mi sorge un dubbio: perché non viene attuata???? Che ci siano degli interessi dietro? Noooo, Mica!?!?
E il primo che si azzarda a dire, come mi è capitato, che i serbatoi con i sali fusi inalzerebbero la temperatura circostante di qualche grado creando scompensi climatici, me lo mangio a colazione.....perché le centrali nucleari e la loro acqua radioattiva di questi problemi non ne hanno, vero???
Quindi:
SOLARE 1 - FOSSILI 0
SOLARE 1 - FOSSILI 0
lunedì 19 gennaio 2009
Parole, parole, parole....
Ebbene si, son tornato. Sotto le festività natalizie la famiglia ha assorbito giustamente tutto il tempo che avevo e quindi ho trascurato il blog, ma ora torno più inferocito e incarognito che mai. Primo bersaglio dell'anno 2009: il ministro Mariastella Gelmini!

Povera Stella (ahaha), lei segue giustamente i comandamenti del suo signore (non Dio, l'altro che ne si dice "unto"...) e quindi parla, parla, parla, ma i suoi dialoghi sono solo spot pubblicitari per la sua fazione (perché, ne sono rimaste 2 distinte??Mah?) e per buttare ancora fumo nei pochi occhi rimasti ancora aperti (gli altri sono chiusi da strati e strati di stupidate propinate giornalmente dai mezzi di informazione). Ha aperto un canale su YouTube, durante il periodo in cui i TG parlavano della "sommossa studentesca", per parlare ai giovani. E i giovani hanno talmente apprezzato che hanno detto sul suo canale quello che pensano di lei e della sua riforma (chi è particolarmente suscettibile al turpiloquio meglio che si diletti in altre letture).
Ma io mi voglio oggi soffermare su quanto detto in questa intervista.
Premesso che mi trovo d'accordo con il ritorno al voto in condotta, sarà perché quando andavo a scuola io c'era e di atti di bullismo non se ne vedevano come oggi, anche se potresti essere preso di mira da qualche professore se non hai le sue stesse vedute (ma allora bisogna valutare la qualità dei professori, e questo è un'altro paio di maniche).
Ma da qui a dire che "..si dice favorevole all'introduzione di telecamere all'interno della aule.." mi sembra una stupidata enorme. Primo perché con i tagli alle scuole che lo stesso ministro, in accordo con Giulio "Paperino" Tremonti, ha attuato, voglio vedere con che soldi una scuola (statale chiaramente, per le altre i tagli non ci sono stati, soprattutto quelle cattoliche) può permettersi un impianto di video-sorveglianza in ogni aula. Perché per attuare questo piano occorre metterle in ogni aula altrimenti i bulli sono si violenti ma non sono stupidi e proseguirebbero indisturbati le loro azioni nelle zone di non copertura delle telecamere. Quindi l'uscita delle telecamere a scuola è l'ennesimo spot pubblicitario dei nostri politicanti, anche se, prosegue, "..quella delle telecamere è una misura che non basta. Tuttavia, sono un deterrente in più" e "non sta in una telecamera in più o in meno, ma nell'esigenza di rimettere al centro lo studente, rivisto nella sua formazione a 360 gradi".
Ma per rimettere al centro lo studente, non si dovrebbe creargli attorno un tessuto sociale un po' meno frastagliato e futile di quello creato dai media e senza alcun esempio da seguire. Altrimenti lo si mette si al centro, ma al centro del nulla!
Ora come ora, che input di "esempi di comportamento" riceve un adolescente (la fascia più vulnerabile e influenzabile dalla società circostante) : i furbetti del quartierino che mettono in brache di tela la gente la fanno franca, anzi sono ospitati ai vari convegni come esperti e vengono insigniti di incarichi importanti e quindi "furbo=buono, onesto=sbagliato"; chi fonda società eversive come la Loggia P2, il "Venerabile" Licio Gelli, invece che essere al gabbio, addirittura presenta libri e conduce programmi in TV dove si compiace che il suo piano sia quasi al compimento (ha piazzato la tessera 1816 come capo del Governo per 4 volte e gli italioti sono contenti); chi è seduto in parlamento e fa le leggi, spesso è indagato se non condannato ed è quindi lui stesso un fuorilegge e quindi "potente=buono, semplice cittadino=sbagliato"; chi non è capace neanche di esprimersi nella sua lingua, chi ha una cultura bassissima e i cui unici obbiettivi siano soldi, belle donne e al quale basta apparire per essere qualcuno diventa un "idolo" e quindi "figo e con i soldi=buono, normale e con ideali=sbagliato". Allora prima di mettere al centro lo studente (e il cittadino in genere), converrebbe creargli una solida base sul quale poggiarlo, altrimenti verrà risucchiato come nelle sabbie mobili.
Altra perla della nostra "Stelassa": "meno ore al pc" per gli studenti e "più esercizio fisico, d'intesa con il Coni".
E allora, buon Dio (non l'unto di cui sopra, ma quello vero!), perché ti sei aperta un canale su YouTube???
Ma io avrei detto meglio "meno ore di fronte alla TV e più esercizio fisico", visto cosa ti propina la TV e la scarsità di informazioni che questa convoglia, se paragonata al mondo del web. Se poi chi sta di fronte al PC guarda solo YouPorn e il sito del "grande Fratello" e "Amici" o legge la Gazzetta dello Sport, allora questo è sempre dovuto allo schifo che gli viene inculcato dal televisore e così trasforma il computer come un'estensione dello stesso.
Ma chiaramente Maria Stella deve continuare sul solco della demonizzazione di internet, quello stesso solco che aveva tracciato il suo Capo quando disse che avrebbe proposto una regolamentazione dello stesso al prossimo G8, e che altri volevano definire con la legge cosiddetta "ammazza blogger". Questo perché i politici, con il Truffolo in gran vantaggio, controllano direttamente o indirettamente, praticamente tutta l'informazione dello stivale Italico, sia quella televisiva che quella cartacea. L'unico luogo dove l'informazione ancora è libera e circola fuori dal loro controllo, vuoi anche grazie al tam-tam e al passa parola di internauti e blogger (quelli + seri di me, si intende).
E quindi occorre imbeccare tutti quei milioni di italiani che non hanno accesso alla rete (in Italia il digital divide è il più elevato dei paesi fondatori dell'Euro, ed è in continua decrescita, al contrario del resto d'Europa), facendo credere che internet è invasa da pedofili (anche se se ne trovano di più negli oratori, ma questo è un'alto argomento), truffatori, gente che diffama e da notizie false mentre loro si che hanno la "Verità"! La stessa verità che ha fatto si che di fronte alle telecamere, le loro, si proclamarono vincitori nelle ultime elezioni in Abruzzo, trascurando l'insignificante percentuale di oltre il 47% dei non votanti e il 15% dell' IDV, l'"Uomo Nero" del PDL e del PD (quando si tratta di questione morale), per un totale del 62% + i circa 20% del PD e quindi oltre l'80% di voti contrari a quelli che si sono definiti vincitori. Ma questi dati in TV, dati così, en-passant, non vengono recepiti, subissati dall'esultanza per la vittoria (di Pirro) del pseudo-vincitore, mentre in rete restano e sono facilmente rintracciabili e sui quali ognuno può riflettere e trarre le sue conclusioni, non assordato dai "nani e ballerine" del circo televisivo.
E quindi meglio spegnere il PC e staccare il filo diretto all'informazione libera, e andare a fare sport, sicuramente buono, ma il problema è la TV e la sua carica di falsi idoli e notizie edulcorate, non internet come sostiene Maria "Stellassa" Gelmini.
Scusate la lungaggine ma ero in astinenza...alla prossima...sarò più stringato, promesso!
Povera Stella (ahaha), lei segue giustamente i comandamenti del suo signore (non Dio, l'altro che ne si dice "unto"...) e quindi parla, parla, parla, ma i suoi dialoghi sono solo spot pubblicitari per la sua fazione (perché, ne sono rimaste 2 distinte??Mah?) e per buttare ancora fumo nei pochi occhi rimasti ancora aperti (gli altri sono chiusi da strati e strati di stupidate propinate giornalmente dai mezzi di informazione). Ha aperto un canale su YouTube, durante il periodo in cui i TG parlavano della "sommossa studentesca", per parlare ai giovani. E i giovani hanno talmente apprezzato che hanno detto sul suo canale quello che pensano di lei e della sua riforma (chi è particolarmente suscettibile al turpiloquio meglio che si diletti in altre letture).
Ma io mi voglio oggi soffermare su quanto detto in questa intervista.
Premesso che mi trovo d'accordo con il ritorno al voto in condotta, sarà perché quando andavo a scuola io c'era e di atti di bullismo non se ne vedevano come oggi, anche se potresti essere preso di mira da qualche professore se non hai le sue stesse vedute (ma allora bisogna valutare la qualità dei professori, e questo è un'altro paio di maniche).
Ma da qui a dire che "..si dice favorevole all'introduzione di telecamere all'interno della aule.." mi sembra una stupidata enorme. Primo perché con i tagli alle scuole che lo stesso ministro, in accordo con Giulio "Paperino" Tremonti, ha attuato, voglio vedere con che soldi una scuola (statale chiaramente, per le altre i tagli non ci sono stati, soprattutto quelle cattoliche) può permettersi un impianto di video-sorveglianza in ogni aula. Perché per attuare questo piano occorre metterle in ogni aula altrimenti i bulli sono si violenti ma non sono stupidi e proseguirebbero indisturbati le loro azioni nelle zone di non copertura delle telecamere. Quindi l'uscita delle telecamere a scuola è l'ennesimo spot pubblicitario dei nostri politicanti, anche se, prosegue, "..quella delle telecamere è una misura che non basta. Tuttavia, sono un deterrente in più" e "non sta in una telecamera in più o in meno, ma nell'esigenza di rimettere al centro lo studente, rivisto nella sua formazione a 360 gradi".
Ma per rimettere al centro lo studente, non si dovrebbe creargli attorno un tessuto sociale un po' meno frastagliato e futile di quello creato dai media e senza alcun esempio da seguire. Altrimenti lo si mette si al centro, ma al centro del nulla!
Ora come ora, che input di "esempi di comportamento" riceve un adolescente (la fascia più vulnerabile e influenzabile dalla società circostante) : i furbetti del quartierino che mettono in brache di tela la gente la fanno franca, anzi sono ospitati ai vari convegni come esperti e vengono insigniti di incarichi importanti e quindi "furbo=buono, onesto=sbagliato"; chi fonda società eversive come la Loggia P2, il "Venerabile" Licio Gelli, invece che essere al gabbio, addirittura presenta libri e conduce programmi in TV dove si compiace che il suo piano sia quasi al compimento (ha piazzato la tessera 1816 come capo del Governo per 4 volte e gli italioti sono contenti); chi è seduto in parlamento e fa le leggi, spesso è indagato se non condannato ed è quindi lui stesso un fuorilegge e quindi "potente=buono, semplice cittadino=sbagliato"; chi non è capace neanche di esprimersi nella sua lingua, chi ha una cultura bassissima e i cui unici obbiettivi siano soldi, belle donne e al quale basta apparire per essere qualcuno diventa un "idolo" e quindi "figo e con i soldi=buono, normale e con ideali=sbagliato". Allora prima di mettere al centro lo studente (e il cittadino in genere), converrebbe creargli una solida base sul quale poggiarlo, altrimenti verrà risucchiato come nelle sabbie mobili.
Altra perla della nostra "Stelassa": "meno ore al pc" per gli studenti e "più esercizio fisico, d'intesa con il Coni".
E allora, buon Dio (non l'unto di cui sopra, ma quello vero!), perché ti sei aperta un canale su YouTube???
Ma io avrei detto meglio "meno ore di fronte alla TV e più esercizio fisico", visto cosa ti propina la TV e la scarsità di informazioni che questa convoglia, se paragonata al mondo del web. Se poi chi sta di fronte al PC guarda solo YouPorn e il sito del "grande Fratello" e "Amici" o legge la Gazzetta dello Sport, allora questo è sempre dovuto allo schifo che gli viene inculcato dal televisore e così trasforma il computer come un'estensione dello stesso.
Ma chiaramente Maria Stella deve continuare sul solco della demonizzazione di internet, quello stesso solco che aveva tracciato il suo Capo quando disse che avrebbe proposto una regolamentazione dello stesso al prossimo G8, e che altri volevano definire con la legge cosiddetta "ammazza blogger". Questo perché i politici, con il Truffolo in gran vantaggio, controllano direttamente o indirettamente, praticamente tutta l'informazione dello stivale Italico, sia quella televisiva che quella cartacea. L'unico luogo dove l'informazione ancora è libera e circola fuori dal loro controllo, vuoi anche grazie al tam-tam e al passa parola di internauti e blogger (quelli + seri di me, si intende).
E quindi occorre imbeccare tutti quei milioni di italiani che non hanno accesso alla rete (in Italia il digital divide è il più elevato dei paesi fondatori dell'Euro, ed è in continua decrescita, al contrario del resto d'Europa), facendo credere che internet è invasa da pedofili (anche se se ne trovano di più negli oratori, ma questo è un'alto argomento), truffatori, gente che diffama e da notizie false mentre loro si che hanno la "Verità"! La stessa verità che ha fatto si che di fronte alle telecamere, le loro, si proclamarono vincitori nelle ultime elezioni in Abruzzo, trascurando l'insignificante percentuale di oltre il 47% dei non votanti e il 15% dell' IDV, l'"Uomo Nero" del PDL e del PD (quando si tratta di questione morale), per un totale del 62% + i circa 20% del PD e quindi oltre l'80% di voti contrari a quelli che si sono definiti vincitori. Ma questi dati in TV, dati così, en-passant, non vengono recepiti, subissati dall'esultanza per la vittoria (di Pirro) del pseudo-vincitore, mentre in rete restano e sono facilmente rintracciabili e sui quali ognuno può riflettere e trarre le sue conclusioni, non assordato dai "nani e ballerine" del circo televisivo.
E quindi meglio spegnere il PC e staccare il filo diretto all'informazione libera, e andare a fare sport, sicuramente buono, ma il problema è la TV e la sua carica di falsi idoli e notizie edulcorate, non internet come sostiene Maria "Stellassa" Gelmini.
Scusate la lungaggine ma ero in astinenza...alla prossima...sarò più stringato, promesso!
giovedì 11 dicembre 2008
Italia - USA: 2 pianeti distanti
Tra l'attuale governo Italiano, non che quelli precedenti brillassero, ma questo tenta di affermarsi al primo posto in una classifica di merito ribaltata, e il futuro governo USA sotto egida di B.H.Obama ci sono delle "lievi" diversità di vedute sull' affidamento dei vari ministeri e i requisiti che devono avere i ministri che ne dovrebbero conoscere le tematiche.
USA:
Un esempio a caso: il Ministro alle politiche ambientali:
Italia:
Stefania Prestigiacomo. Laureata in Scienze della pubblica amministrazione e imprenditrice (il padre era vice presidente di Confindustria).
Qui si può leggere il suo "brillante" profilo di vera paladina dell'ambiente, molto competente in materia di ecologia, soprattutto per quanto riguarda l'emanazione di polveri sottili.....e gli operai ne sono la prova!
Stefania Prestigiacomo. Laureata in Scienze della pubblica amministrazione e imprenditrice (il padre era vice presidente di Confindustria).
Qui si può leggere il suo "brillante" profilo di vera paladina dell'ambiente, molto competente in materia di ecologia, soprattutto per quanto riguarda l'emanazione di polveri sottili.....e gli operai ne sono la prova!
Steven Chu. Specialista di spettroscopia laser e insignito del Premio Nobel per la Fisica nel 1997 (guardate chi c'è dietro Steven Chu nella foto della premiazione...).
Professore di Fisica e Biologia Molecolare e Cellulare all'università di Berkeley in California, oltre a dirigere e seguire altri progetti, sempre in questo campo. Qui la sua biografia in italiano o più completa in inglese.
Professore di Fisica e Biologia Molecolare e Cellulare all'università di Berkeley in California, oltre a dirigere e seguire altri progetti, sempre in questo campo. Qui la sua biografia in italiano o più completa in inglese.
Domanda:
per occuparsi di problemi ambientali, chi tra Berlusconi e Obama ha fatto la scelta più corretta e logica??
per occuparsi di problemi ambientali, chi tra Berlusconi e Obama ha fatto la scelta più corretta e logica??
martedì 9 dicembre 2008
Ma lo capiranno mai???
Grazie al mio ingegnere di fiducia Stefano che mi ha segnalato la notizia, stasera mi sono un po' ripreso dalla tristezza del vedere il Mondo correre allegramente verso il baratro senza che nessuno faccia niente.
La notizia riporta di tale Louis Palmer, insegnate svizzero preciso come un orologio, che ha fatto il giro del mondo non a bordo di una mongolfiera, ma con una vettura a energia solare, il suo Solar Taxi. Nel sito www.solartaxi.com si può vedere il suo percorso in giro per i 5 continenti. Ora si è fermato, come ultima tappa, a Poznan, in Polonia, dove fino al 12 Dicembre si tiene la conferenza dell'ONU sul clima. E chissà che qualcuno non sia interessato alla sua impresa e proponga una VERA svolta planetaria (ne dubito, ma sognare non costa niente).
Ma uno che ha fatto questa impresa può sentirsi "arrivato"? Certo che no! Infatti l'intraprendente insegnate (ce ne fossero!) ha detto che vuole fare il giro del mondo in 80 Giorni, come da romanzo, ma con 6 auto mosse a energia eolica, idrica e geotermica (impresa mica da niente!).
Con mio stupore (neanche tanto), mi sono accorto che nel suo tragitto Europeo il sig.Palmer ha schivato l'Italia; è arrivato fino al Principato di Monaco e poi è tornato indietro. Forse vista l'apertura mentale dei governanti italici, ha pensato bene di girare al largo. Magari gli sequestravano l'auto perché inquinava poco o per evasione delle accise. Ma con un bel reattore nucleare sul groppone, magari lo facevano entrare e Scaiola lo accoglieva a braccia aperte.
P.S.: e il primo che si azzarda a dire che "è brutta" lo fulmino. Questo è un prototipo che è costato come 2 Ferrari. Con le tecnologie che già ci sono si può fare di meglio e a costi, sempre secondo Palmer, che si dovrebbero aggirare intorno al 15.000€ per la produzione in serie. Se la fanno la prenoto subito!!! E fanculo i petrolieri!
La notizia riporta di tale Louis Palmer, insegnate svizzero preciso come un orologio, che ha fatto il giro del mondo non a bordo di una mongolfiera, ma con una vettura a energia solare, il suo Solar Taxi. Nel sito www.solartaxi.com si può vedere il suo percorso in giro per i 5 continenti. Ora si è fermato, come ultima tappa, a Poznan, in Polonia, dove fino al 12 Dicembre si tiene la conferenza dell'ONU sul clima. E chissà che qualcuno non sia interessato alla sua impresa e proponga una VERA svolta planetaria (ne dubito, ma sognare non costa niente).
Ma uno che ha fatto questa impresa può sentirsi "arrivato"? Certo che no! Infatti l'intraprendente insegnate (ce ne fossero!) ha detto che vuole fare il giro del mondo in 80 Giorni, come da romanzo, ma con 6 auto mosse a energia eolica, idrica e geotermica (impresa mica da niente!).
Con mio stupore (neanche tanto), mi sono accorto che nel suo tragitto Europeo il sig.Palmer ha schivato l'Italia; è arrivato fino al Principato di Monaco e poi è tornato indietro. Forse vista l'apertura mentale dei governanti italici, ha pensato bene di girare al largo. Magari gli sequestravano l'auto perché inquinava poco o per evasione delle accise. Ma con un bel reattore nucleare sul groppone, magari lo facevano entrare e Scaiola lo accoglieva a braccia aperte.
venerdì 5 dicembre 2008
Indietro tutta!!!
Ogni giorno leggo notizie sulla situazione italiana e mi domando: ma i nostri politici (dx e sx non importa), si rendono conto di cosa stanno facendo a questa povera Italia e ai suoi cittadini o vivono su Marte???
Alcune belle pensate:
l'articolo 29 del DL185/2008, il cosiddetto Pacchetto Anti-Crisi, ha al suo interno una piccolissima norma che, nel qual caso non l'avessimo già perso da un pezzo, ci allontana ancora di più dal salire sul treno ecologico europeo.
La norma renderà più difficile usufruire degli sgravi fiscali del 55% per chi si adopera in "interventi di riqualificazione energetica" (articolo ANSA.it) e quindi chi voleva iniziare un percorso virtuoso e magari installarsi qualche bel pannello fotovoltaico invogliato dal sostegno fiscale ora, a meno che non sia un benestante, si guarda bene dal spendere migliaia di euro in questo settore.
E tutti i settori interessati che negli ultimi anni speravano in una svolta ecologica che il mondo intero tenta (a stento) a percorrere, rimarranno al palo e andranno in crisi. Ma il pacchetto non si ciamava "Anti-crisi"??? E quella delle famiglie che hanno sborsato i soldi certi in un ritorno, e le aziende che hanno investito in questo settore, loro ora con questo GENIALE provvediemento non andranno in crisi??? Ma cosa hanno nella testa questi legislatori?? Ok, ho la risposta: le centrali nucleari, il carbone, i rigassificatori e i termovalorizzatori (e soprattutto le mazzette).
Altra bella uscita del nostro Scoppiettante Premier sarà la proposta al prossimo G8 e G20 di una regolamentazione del Web (notizia da LaStampa).
Eggià: visto che le TV e i giornali (direttamente o indirettamente) le controlla mentre su internet gli "sporchi comunisti" fanno girare le notizie senza controllo, allora bisogna regolamentarle (leggi controllarle). Non importa che in l'Italia, secondo un indagine Eurostat, l'uso di internet nelle famiglie sia calato invece che aumentato, caso unico in Europa (tho, ma guarda un po'). Un
a probabile causa è da ricercare o nell'accesso via cellulari (ma solo in campo bussines) o soprattutto alla difficoltà degli italiani a staccarsi dai "metodi tradizionali" per accedere alla conoscenza (leggi TV). Forse conviene ricordare che quelche tempo addietroMediaset ha querelato Youtube perchè permetteva ai suoi utenti di caricare spezzoni di filmati tratti dai suoi spettacoli, facendo in questo modo perdere introiti pubblicitari. E qui casca l'asino: se l'attenzione della gente si spostasse dal TV al PC/WEB, le quote pubblicitarie calerebbero e le TV commerciali che non si adattassero alla svelta a questo nuovo mercato, sarebbero private del loro ossigeno.
Alcune belle pensate:
l'articolo 29 del DL185/2008, il cosiddetto Pacchetto Anti-Crisi, ha al suo interno una piccolissima norma che, nel qual caso non l'avessimo già perso da un pezzo, ci allontana ancora di più dal salire sul treno ecologico europeo.
La norma renderà più difficile usufruire degli sgravi fiscali del 55% per chi si adopera in "interventi di riqualificazione energetica" (articolo ANSA.it) e quindi chi voleva iniziare un percorso virtuoso e magari installarsi qualche bel pannello fotovoltaico invogliato dal sostegno fiscale ora, a meno che non sia un benestante, si guarda bene dal spendere migliaia di euro in questo settore.
E tutti i settori interessati che negli ultimi anni speravano in una svolta ecologica che il mondo intero tenta (a stento) a percorrere, rimarranno al palo e andranno in crisi. Ma il pacchetto non si ciamava "Anti-crisi"??? E quella delle famiglie che hanno sborsato i soldi certi in un ritorno, e le aziende che hanno investito in questo settore, loro ora con questo GENIALE provvediemento non andranno in crisi??? Ma cosa hanno nella testa questi legislatori?? Ok, ho la risposta: le centrali nucleari, il carbone, i rigassificatori e i termovalorizzatori (e soprattutto le mazzette).
Altra bella uscita del nostro Scoppiettante Premier sarà la proposta al prossimo G8 e G20 di una regolamentazione del Web (notizia da LaStampa).
Eggià: visto che le TV e i giornali (direttamente o indirettamente) le controlla mentre su internet gli "sporchi comunisti" fanno girare le notizie senza controllo, allora bisogna regolamentarle (leggi controllarle). Non importa che in l'Italia, secondo un indagine Eurostat, l'uso di internet nelle famiglie sia calato invece che aumentato, caso unico in Europa (tho, ma guarda un po'). Un
Quindi non è che non ci sia bisogno di una regolamentazione del Web, basti pensare ai siti di spam che intasano i server e che, essendo in paesi senza regolamentazioni in quel senso, non possono essere toccati. Ma il guaio è chi chiede questo: una persona che non tocca le cose se non portano benefici alle sue saccoccie. E la cosa è alquanto agghiacciante, anche se dubito che avrà un seguito, a meno di una mezza rivoluzione tra i netizen. Io ho già iniziato a disertare Rai e Mediaset da oltre 2 anni....chi mi segue?
mercoledì 3 dicembre 2008
La pietà ha lasciato questo pianeta
La notizia riguarda la perdita di umanità degli abitanti "più abbienti" del globo terraqueo.
Dopo aver letto di quello che è successo in un supermarket americano, (Wal-Mart) dove per la foga di acquistare merce a prezzi scontati una mandria di decerebrati (non saprei definirli altrimenti, vista la scarsità di umanità) hanno calpestato a morte un commesso temporaneo del negozio alle 4.55 sfondando la porta per riversarsi all'interno del negozio che apriva alle 5:00 per i saldi del cosiddetto Black Friday (nome beffardamente azzeccato), i saldi che vengono effettuati il giorno dopo quello del Ringraziamento, fregandosene di quello che stavano facendo e anzi arrabbiandosi con chi frenava la loro foga di acquistare "solo" per soccorrere il povero dipendente, ho avuto un brivido lungo la schiena. Molti di questi "esseri" erano già di fronte al Wal-Mart da 24 ore, fregandosene del freddo (la città è Valley Stream, nelle vicinanze di New Your dove in questo periodo non è che ci siano temperature tropicali) pur di accaparrarsi l'offerta del giorno.
Ora la domanda che uno si deve porre, alla luce dei fatti, è: ma cosa spinge una persona ad accamparsi di fronte ad un negozio per 24 ore al freddo, spingere insieme ad altri come lui per essere i primi ad entrare tanto da abbattere la porta 5 minuti prima dell'apertura, calpestare a morte un commesso e continuare allegramente con gli acquisti??
Siamo veramente ridotti a Lemmings del consumismo, spinti a travolgere e a calpestare chiunque ci si pari di fronte per soddisfare il rituale degli acquisti impostoci dal Dio Denaro?
A parte il fatto che io considero malato chi già si posizione ore prima di fronte ad un negozio, sfidando le intemperie; la stessa persona magari si lamenta se deve fare una fila di mezz'ora al caldo in macchina per un incidente....Ma il non curarsi di chi ci si trova di fronte ed in difficoltà solo per acquistare l'I-phone a prezzo scontato ha dell'agghiacciante. Ma non pensiamo che queste cose ci siano solo nell'opulenta America. Anche da noi si possono vedere scene da "assalto a Fort Apache", anche documentate su YouTube, e basta avvicinarsi ad un qualunque negozio di articoli tecnologici o di tendenza in periodi di svendite per rivedere proposta la scena nelle dovute proporzioni. ho notizie di persone che si sono accampate con il camper fuori dal centro commerciale nel quale la catena Marco Polo, al suo primo giorno di apertura in quei locali, vendeva il palmare a prezzo ribassato. Ma tornando al fatto americano, di sicuro ci saranno alcuni clienti-invasati che addirittura diranno che al poveretto "gli è stato bene, così impara a tener chiuso". Siamo veramente al grottesco. Ma la cosa bella è che nessuno si è domandato: Ma se oggi possono vendere il prodotto a questa mandria di acquirenti a prezzo quasi dimezzato e il giorno dopo lo trovi a prezzo "normale", non è che ci stanno prendendo allegramente per i fondelli, tanto ormai siamo drogati dagli spot? A voi l'ardua (mica tanto) sentenza. Per il momento a me viene in mente solo una cosa: che pianeta lascio a mio figlio? E con che forza dovrò insegnargli che i veri valori non sono pubblicizzati ma sono insiti nella natura umana, e bisogna ripulirli dall'idiozia che li ha sommersi? CHE SCHIFO e CHE TRISTEZZA!
Dopo aver letto di quello che è successo in un supermarket americano, (Wal-Mart) dove per la foga di acquistare merce a prezzi scontati una mandria di decerebrati (non saprei definirli altrimenti, vista la scarsità di umanità) hanno calpestato a morte un commesso temporaneo del negozio alle 4.55 sfondando la porta per riversarsi all'interno del negozio che apriva alle 5:00 per i saldi del cosiddetto Black Friday (nome beffardamente azzeccato), i saldi che vengono effettuati il giorno dopo quello del Ringraziamento, fregandosene di quello che stavano facendo e anzi arrabbiandosi con chi frenava la loro foga di acquistare "solo" per soccorrere il povero dipendente, ho avuto un brivido lungo la schiena. Molti di questi "esseri" erano già di fronte al Wal-Mart da 24 ore, fregandosene del freddo (la città è Valley Stream, nelle vicinanze di New Your dove in questo periodo non è che ci siano temperature tropicali) pur di accaparrarsi l'offerta del giorno.
Ora la domanda che uno si deve porre, alla luce dei fatti, è: ma cosa spinge una persona ad accamparsi di fronte ad un negozio per 24 ore al freddo, spingere insieme ad altri come lui per essere i primi ad entrare tanto da abbattere la porta 5 minuti prima dell'apertura, calpestare a morte un commesso e continuare allegramente con gli acquisti??
A parte il fatto che io considero malato chi già si posizione ore prima di fronte ad un negozio, sfidando le intemperie; la stessa persona magari si lamenta se deve fare una fila di mezz'ora al caldo in macchina per un incidente....Ma il non curarsi di chi ci si trova di fronte ed in difficoltà solo per acquistare l'I-phone a prezzo scontato ha dell'agghiacciante. Ma non pensiamo che queste cose ci siano solo nell'opulenta America. Anche da noi si possono vedere scene da "assalto a Fort Apache", anche documentate su YouTube, e basta avvicinarsi ad un qualunque negozio di articoli tecnologici o di tendenza in periodi di svendite per rivedere proposta la scena nelle dovute proporzioni. ho notizie di persone che si sono accampate con il camper fuori dal centro commerciale nel quale la catena Marco Polo, al suo primo giorno di apertura in quei locali, vendeva il palmare a prezzo ribassato. Ma tornando al fatto americano, di sicuro ci saranno alcuni clienti-invasati che addirittura diranno che al poveretto "gli è stato bene, così impara a tener chiuso". Siamo veramente al grottesco. Ma la cosa bella è che nessuno si è domandato: Ma se oggi possono vendere il prodotto a questa mandria di acquirenti a prezzo quasi dimezzato e il giorno dopo lo trovi a prezzo "normale", non è che ci stanno prendendo allegramente per i fondelli, tanto ormai siamo drogati dagli spot? A voi l'ardua (mica tanto) sentenza. Per il momento a me viene in mente solo una cosa: che pianeta lascio a mio figlio? E con che forza dovrò insegnargli che i veri valori non sono pubblicizzati ma sono insiti nella natura umana, e bisogna ripulirli dall'idiozia che li ha sommersi? CHE SCHIFO e CHE TRISTEZZA!
lunedì 1 dicembre 2008
I pianisti e i soldi al vento
E poi dicono che il popolo non si deve incaxare!
La notizia riguarda i pianisti. Non quei bravi musicisti che allietano lo spirito umano suonando un pianoforte, ma i nostri simpatici parlamentari che vengono soprannominati tali perché hanno la pessima abitudine di votare per loro e per i loro "vicini di banco", così che oltre a far passare o bocciare leggi anche se in parlamento c'è la metà dei votanti, permettono agli "onorevoli assenteisti" di incassare il gettone di presen
za che si aggira sui 4000€ mensili (alla voce diaria, fonte Camera dei Deputati), somma percepita anche dai precari di un call-center, ma non al mese, bensì per 5 mesi (circa 800€/mensili per i tempo pieno).
A luglio era passata una proposta di legge per installare un rilevatore di impronte digitali in ogni banco in modo che il deputato sia costretto a confermare il suo voto con la sua impronta, eliminando di fatto i "pianisti". La cosa è andata talmente avanti che si sono spesi circa 450.000€ e il sistema è pronto all'installazione. Ma ora sorge un piccolissimo problema: per fare il riconoscimento delle impronte bisogna prima archiviarle e quindi prendere le impronte digitali a tutti i deputati e senatori. E qui i "pianisti" si sono ribellati evocando la violazione della privacy. Cosa ancora più oscena è che il gruppo più compatto risulta essere quello della Lega (seguito dall'UDC), gli stessi che le volevano prendere quasi forzatamente a tutti gli emigrati solo per il fatto di esserlo. Appena letta la notizia mi sono balzati in testa pensieri malsani, ma poi, una volta scansate le nubi forcaiole, ho riflettuto: perché i deputati e i senatori che sono stati eletti dai cittadini (tze) dovrebbero astenersi dal registrare le loro impronte per essere utilizzate in un sistema di identificazione interno al Parlamento? E perché loro dovrebbero astenersi appellandosi alla privacy mentre io ho dovuto darle per il rinnovo della carta d'identità. Lungi da me il pensare che abbiano qualcosa da nascondere alla legge... Inoltre, perché scandalizzarsi proprio adesso che i soldi PUBBLICI sono stati spesi? Non potevano svegliarsi prima (tanto per riconoscere un'impronta digitale dovrai pure confrontarla con un'altra, CSI insegna) ed evitare tale esborso, vista la tanto sventolata crisi (sempre la nostra, mai la loro). Ora le cose che sarebbero da fare per riparare a tale scialacquo di soldi statali sarebbero tre:
La notizia riguarda i pianisti. Non quei bravi musicisti che allietano lo spirito umano suonando un pianoforte, ma i nostri simpatici parlamentari che vengono soprannominati tali perché hanno la pessima abitudine di votare per loro e per i loro "vicini di banco", così che oltre a far passare o bocciare leggi anche se in parlamento c'è la metà dei votanti, permettono agli "onorevoli assenteisti" di incassare il gettone di presen
A luglio era passata una proposta di legge per installare un rilevatore di impronte digitali in ogni banco in modo che il deputato sia costretto a confermare il suo voto con la sua impronta, eliminando di fatto i "pianisti". La cosa è andata talmente avanti che si sono spesi circa 450.000€ e il sistema è pronto all'installazione. Ma ora sorge un piccolissimo problema: per fare il riconoscimento delle impronte bisogna prima archiviarle e quindi prendere le impronte digitali a tutti i deputati e senatori. E qui i "pianisti" si sono ribellati evocando la violazione della privacy. Cosa ancora più oscena è che il gruppo più compatto risulta essere quello della Lega (seguito dall'UDC), gli stessi che le volevano prendere quasi forzatamente a tutti gli emigrati solo per il fatto di esserlo. Appena letta la notizia mi sono balzati in testa pensieri malsani, ma poi, una volta scansate le nubi forcaiole, ho riflettuto: perché i deputati e i senatori che sono stati eletti dai cittadini (tze) dovrebbero astenersi dal registrare le loro impronte per essere utilizzate in un sistema di identificazione interno al Parlamento? E perché loro dovrebbero astenersi appellandosi alla privacy mentre io ho dovuto darle per il rinnovo della carta d'identità. Lungi da me il pensare che abbiano qualcosa da nascondere alla legge... Inoltre, perché scandalizzarsi proprio adesso che i soldi PUBBLICI sono stati spesi? Non potevano svegliarsi prima (tanto per riconoscere un'impronta digitale dovrai pure confrontarla con un'altra, CSI insegna) ed evitare tale esborso, vista la tanto sventolata crisi (sempre la nostra, mai la loro). Ora le cose che sarebbero da fare per riparare a tale scialacquo di soldi statali sarebbero tre:
- Si installano comunque e si obbligano per legge i parlamentari a registrare le proprie impronte (e non mi sembra tutto sto scandalo)
- Si installano ugualmente e a chi nega il rilascio dell'impronta viene tolto il gettone di presenza perché al sistema PAGATO DAL CITTADINO risulta assente e quindi sarebbe ingiusto pagare 2 volte un deputato per la sua possibile defezione (potrebbe ricorrere sempre ad un collega pianista)
- I SOLDI PUBBLICI spesi invano vengano reintegrati dagli stessi deputati decurtandoli dal loro stipendio, e se non da tutti (potrebbe essere ingiusto richiederli a chi è a favore e non si oppone al nuovo sistema), chiederli solo a chi non accetta la nuova tecnologia di controllo delle presenze al voto.
mercoledì 12 novembre 2008
Alzo gli occhi e.....
Oggi sulla città c'è una cappa di umidità e nuvole, ma mi è venuto in mente questo pensiero: forse la gente non è sensibile alla natura perché non si accorge più di averla intorno?
Mi spiego meglio: andando al lavoro mi sono accorto che quando guido (come è giusto che sia), sono concentrato sulla strada e i mezzi che mi precedono. Ma questo mi porta ad avere una visuale che, a meno di non volerlo, non si alza più di qualche decina di metri sopra il manto stradale, lambendo a malapena i tetti delle case di 2-3 piani. E non oso pensare a chi vive in metropoli come Roma, Milano, Napoli e Bologna (tanto per citarne qualcuna, visto che io abito in una piccola città del centro Italia). Praticamente ci si ritrova circondati da grigiume cementizio per quasi tutta la giornata. Infatti ci si sveglia la mattina tra le mura domestiche, poi si prende il "mezzo di locomozione preferito" (non pensiate che chi va al lavoro in bicicletta ne sia immune) e ci si sposta tra le vie della città, si arriva in ufficio (a meno che tu non sei uno della forestale o che lavori nei boschi, ma sono pochi) e ci si rinchiude in un'altra scatola di cemento, si esce dal lavoro per re immettersi nel dedalo cementizio cittadino, se esci si va o in palestra (altre mura), al bar (come prima), al cinema (idem) e comunque in posti chiusi (tranne d'estate dove io ho c..o e posso andare in riva al mare, tie), poi torni a casa e il ciclo si chiude. Penso che il problema sia una saturazione visiva tendente al grigio.
Allora, tornando a oggi, per un attimo ho alzato un po' gli occhi al cielo e ho contemplato le nuvole e lo loro striature. Poi, appena ho potuto, mi sono guardato intorno cercando il panorama che le nostre collini ci possono offrire.
E così facendo ho sfumato il grigio che mi stava soffocando e ho apprezzato la natura, anche se per poco. Chissà se tutti quelli in coda nel traffico facessero così, magari tirando un bel respiro (una boccata in più o una in meno di polveri sottili, non è questo che fa la differenza), non camperebbe un po' più serenamente, invece di cementare con lo stress e la rabbia il grigio che abbiamo negli occhi.
Mi spiego meglio: andando al lavoro mi sono accorto che quando guido (come è giusto che sia), sono concentrato sulla strada e i mezzi che mi precedono. Ma questo mi porta ad avere una visuale che, a meno di non volerlo, non si alza più di qualche decina di metri sopra il manto stradale, lambendo a malapena i tetti delle case di 2-3 piani. E non oso pensare a chi vive in metropoli come Roma, Milano, Napoli e Bologna (tanto per citarne qualcuna, visto che io abito in una piccola città del centro Italia). Praticamente ci si ritrova circondati da grigiume cementizio per quasi tutta la giornata. Infatti ci si sveglia la mattina tra le mura domestiche, poi si prende il "mezzo di locomozione preferito" (non pensiate che chi va al lavoro in bicicletta ne sia immune) e ci si sposta tra le vie della città, si arriva in ufficio (a meno che tu non sei uno della forestale o che lavori nei boschi, ma sono pochi) e ci si rinchiude in un'altra scatola di cemento, si esce dal lavoro per re immettersi nel dedalo cementizio cittadino, se esci si va o in palestra (altre mura), al bar (come prima), al cinema (idem) e comunque in posti chiusi (tranne d'estate dove io ho c..o e posso andare in riva al mare, tie), poi torni a casa e il ciclo si chiude. Penso che il problema sia una saturazione visiva tendente al grigio.
Allora, tornando a oggi, per un attimo ho alzato un po' gli occhi al cielo e ho contemplato le nuvole e lo loro striature. Poi, appena ho potuto, mi sono guardato intorno cercando il panorama che le nostre collini ci possono offrire.
E così facendo ho sfumato il grigio che mi stava soffocando e ho apprezzato la natura, anche se per poco. Chissà se tutti quelli in coda nel traffico facessero così, magari tirando un bel respiro (una boccata in più o una in meno di polveri sottili, non è questo che fa la differenza), non camperebbe un po' più serenamente, invece di cementare con lo stress e la rabbia il grigio che abbiamo negli occhi.
martedì 11 novembre 2008
venerdì 7 novembre 2008
Non so voi ma io sono stanco....
....sono stanco come Italiano di fare figure mediocri (per non dire altro) di fronte al mondo perché all'estero veniamo rappresentati da persone squallide.
L'ultimo episodio è sulla bocca di tutti, e non solo italiani.
Ieri il nostro Primo Ministro, e non un attore di cabaret ma quello che è a capo del governo di questo ormai trasandato paese, invece di limitarsi a fare i complimenti della vittoria del candidato Democratico alle elezioni presidenziali USA, B.H. Obama, primo candidato di colore a sedere al posto di comando di uno degli stati più influenti al mondo, come hanno fatto tutti gli altri primi ministri al mondo, ha pensato bene di dare un tocco folcloristico e, in una conferenza stampa internazionale a Mosca, non al Bagaglino, ha definito Obama "..giovane, bello e ABBRONZATO." (link al video)
Sorvolando sul fatto che, secondo Berlusconi, queste sarebbero le doti utili per intraprendere nuovi dialoghi con la Russia, come se i rapporti internazionali non si misurassero sulle capacità dei dialoganti ma sul loro "sex-appeal" (ma cosi poi si auto-esclude visto che lui è vecchio, brutto e incipriato), ma il definire una persona di colore "abbronzato", è segno di maleducazione.
E se a dirlo è un capo di governo ad uno delle persone più potenti del pianeta (azzo, questi se decidono di farti sparire dal globo, lo fanno e basta) e per di più quello che da molti è visto come una speranza di cambiamento, e una delle più grosse caxate che un personaggio politico può fare.
E dopo che il mondo intero, non solo "quei 4 sfigati di comunisti" italiani, si è indignato, invece di chiedere scusa pubblicamente (e comunque la cosa avrebbe lasciato il segno), il nostro saltimbanco mascarato rincara la dose.
Definisce "IMBECILLI" e persone che posso prendere la "LAUREA DEL COGLIONE" chi ha criticato questa caduta di stile (più che una caduta è sempre rimasto basso come livello), senza rendersi conto che così facendo non solo offende ulteriormente chi non la pensa come lui in Italia, ma anche quelle persone in giro per il mondo che hanno considerato queste parole un'offesa verso una persona di colore. (link al video riguardante queste dichiarazioni).
Tanto che un giornalista americano del Bloomberg (link al video)gli chiede testualmente "Presidente si rende conto che il suo commento su Obama è offensivo negli Stati Uniti? Perché non chiede scusa?".
A questo punto una persona sana di mente cosa farebbe? Oltre a fare ammenda del proprio errore, come fece Mc.Cain dopo che aveva disertato il programma di Letterman accampando una scusa, si vergognerebbe come n cane ed eviterebbe di gettare ulteriore benzina sul fuoco che gli stà incenerendo le parti basse. Invece lui che fa?? Prima risponde "Mi fa piacere che ti sei messo anche tu nella lista di quelli che ho definito ieri...bene" (e quindi gli da direttamente dell'imbecille, o del laureando in coglioneria, a scelta) per poi, dopo che il giornalista continua ad insistere (per fortuna sua non era italiano, altrimenti oltre all'ingiuria si sarebbe dovuto mettere anche a pecora) lo liquida con un "Perché? ma dai, per favore, chiedi scusa tu all'Italia". (link alla notizia Reuters)
Signore e signori, quest'uomo non ha più pudore! Ma mentre da noi in Italia l'opinione, la televisione e la stampa sono plasmati sulla sua figura (diciamo assopiti....narcotizzati...defunti), in America non sono ancora imbecilli (come ama definirli "carinamente" il Berlusca ) e le reazioni SERIE sembrano non farsi attendere.
Infatti "l'abbronzato" nuovo presidente degli USA oggi ha ringraziato telefonicamente 9 capi di stato e sta programmando un incontro con il presidente russo ma...ma... chi sarà mai rimasto fuori dal giro di telefonate???? Ma nooo, non può essere!?!?! Proprio Berlusconi!!! (link alla notizia su Il Salvagente.it)
Forse l'imbecille abbronzato, non capisce quando uno gli fa i complimenti?????
Se fossi Berlusconi, per chiudere il cerchio, chiederei al Primo ministro cinese Wen Jiabao perché non si cura l'itterizia e, come suggeriva Travaglio, consigliare Nelson Mandela di farsi meno lampade. E ringraziate che non è più in vita Toro Seduto, altrimenti gli diceva che scottarsi la pelle era dannoso e poteva evitare la pelle rossa con un po' di crema!
A me rimane solo una parola (le parolacce le ho finite da un pezzo): CHE TRISTEZZA!!!
(vignetta linkata dal sito MicroMega)
Oggi sono io il capo!!
Oggi in ufficio sono solo e quindi posso dichiararmi IL CAPO!
Uno dei titolari, ciclista fanatico (contento Baldo!), è andato a Milano alla fiera del ciclo e motociclo e l'altro non mette piede in ufficio (tanto per dire com'è la persona, per lui gli impiegati sono inutili, tze!).
Ma anche gli operai, come i topi quando non c'è il gatto, tentano di fare meno possibile, e accampano ogni scusa per scansare i lavori più rognosi (tentando di appiopparli agli ultimi arrivati). E quindi giù a convincerlo che, "siccome lui non ha esperienza mentre di te mi fido", anche se non è vero, in questi casi bisogna prenderli con l'astuzia, per tentare di mandare avanti i lavori a ritmi accettabili, tanto più che ho una consegna martedì e se vanno avanti alla "aspetta che arrivo", col piffero che la riesco a mantenere.
Dall'altro canto, in ufficio ho poco da fare e così, a differenza degli altri giorni dove il titolare aveva la genialata di sistemare il nuovo programma proprio 15 minuti prima che me ne andassi, oggi pomeriggio mi organizzo io e sistemo tutto subito così che le macchine siano a posto fino a lunedì e me ne possa andare ad un orario decente.
Detto questo, passiamo alle due notizie di oggi:
Notizia Brutta
Come dice l'adagio: più conosco gli uomini, più apprezzo le bestie!
La notizia è apparsa oggi sul Resto del Carlino di Pesaro: qualche cacciatore, nel quartiere di Villa Fastiggi, sta prendendo a fucilate i gatti domestici.
A parte tutte le parole che mi sono passate per la mente e che non sto qui a riportare perché potrei offendere chi è più sensibile al turpiloquio, ma la domanda che mi sono posto, in quanto sostenitore del WWF, è la seguente: come si fa ad uccidere un essere vivente e continuare a guardarsi allo specchio ogni mattina senza sputarsi in faccia, o solo pensare di poter essere ancora annoverato tra gli esseri umani (dire anche senzienti è troppo).
Un mio ex collega cacciatore, qualche anno fa, mi chiese di firmargli un foglio per anticipare il periodo della caccia; se non stava svelto a scappare lo prendevo a pedate!
La "giustificazione" al fatto di addentrarsi nei boschi per impallinare con una rosa di piombo un passerotto (disintegrandolo il più delle volte) e stata: "ma noi cacciatori siamo degli ecologisti! Giriamo per i boschi e spesso avvertiamo anche la forestale se vediamo qualcosa di sospetto, siamo a stretto contatto della natura e comunque dobbiamo pagare un sacco di soldi in licenze, armi e cartucce..." dopo di che, prima di spiegargli il mio punto di vista, gli ho tirato quello che avevo in mano (e gli è andato bene che a meno di tirargli la fotocopiatrice o il PC, la cosa più pesante in ufficio è la spillatrice!).
Dunque, se sei una persona che ragiona, a quello che tu cacciatore vai affermando, puoi trovare un'alternativa valida ed ecologica:
- vuoi continuare a girare per boschi e "notare anomalie" per le quali avvertire la forestale: oltre all'alternativa di svestirti da fauno e correre nudo per i boschi (al massimo farai vomitare qualche cinghiale), potresti andare a funghi quando è la loro stagione ma la cosa più lampante che mi viene in mente, e bada che non sono un genio o un premio nobel e se vuoi puoi arrivarci anche tu, è di comprarti un bella macchina fotografica (meglio se digitale, così con le schede di adesso non hai problemi dei rullini e viaggi più leggero, poi de gustibus), farti un corso di fotografia per tentare di fare la stessa cosa che fai ora con il fucile, ossia vedere l'animale di turno, "mirarlo" con l'obbiettivo e "sparargli" una bella foto, e se ti viene anche bene la puoi utilizzare anche per arredare casa!
Andresti a c..o con licenze, denunce di porto d'armi e cartucce e smetteresti di fare "l'ecologista" disseminando piombo nei campi e nei boschi. L'unica cosa è che ti sentiresti un po' più un essere umano dell'era moderna invece che un troglodita cacciatore che in mancanza di prede se la prende con i gatti! Che ne dici di evolverti???
Notizia Buona
Incredibile ma vero: il nuovo bio-diesel (chiamato micro-diesel) si ricaverà da un fungo!!
La scoperta di Gary Strobel dell'Università Statale del Montana, Bozeman US (e da noi tagliano i fondi alle università, che TRISTEZZA) e lo scopritore della singolare proprietà del fungo 'Gliocladium roseum' che cresce sugli alberi Ulmo in Patagonia e che emana un vapore per uccidere i suoi parassiti. Questo gas contiene una mistura di sostanze chimiche paragonabili al diesel. Ora stanno tentando di attivare un motore e se ci riesco allora saranno sul mercato.
Ora, secondo me, le prospettive sono 2: o siamo a cavallo e mandiamo in soffitta i derivati del petrolio, o come al solito verrà messa questa scoperta in soffitta per non danneggiare i petrolieri.
Speriamo solo che, se funzionante, non siano tanto stupidi da disboscare la Patagonia ma che passino alla coltivazione del fungo!
Link all'articolo su AmbienteEnergia.info
Uno dei titolari, ciclista fanatico (contento Baldo!), è andato a Milano alla fiera del ciclo e motociclo e l'altro non mette piede in ufficio (tanto per dire com'è la persona, per lui gli impiegati sono inutili, tze!).
Ma anche gli operai, come i topi quando non c'è il gatto, tentano di fare meno possibile, e accampano ogni scusa per scansare i lavori più rognosi (tentando di appiopparli agli ultimi arrivati). E quindi giù a convincerlo che, "siccome lui non ha esperienza mentre di te mi fido", anche se non è vero, in questi casi bisogna prenderli con l'astuzia, per tentare di mandare avanti i lavori a ritmi accettabili, tanto più che ho una consegna martedì e se vanno avanti alla "aspetta che arrivo", col piffero che la riesco a mantenere.
Dall'altro canto, in ufficio ho poco da fare e così, a differenza degli altri giorni dove il titolare aveva la genialata di sistemare il nuovo programma proprio 15 minuti prima che me ne andassi, oggi pomeriggio mi organizzo io e sistemo tutto subito così che le macchine siano a posto fino a lunedì e me ne possa andare ad un orario decente.
Detto questo, passiamo alle due notizie di oggi:
Notizia Brutta
Come dice l'adagio: più conosco gli uomini, più apprezzo le bestie!
La notizia è apparsa oggi sul Resto del Carlino di Pesaro: qualche cacciatore, nel quartiere di Villa Fastiggi, sta prendendo a fucilate i gatti domestici.
A parte tutte le parole che mi sono passate per la mente e che non sto qui a riportare perché potrei offendere chi è più sensibile al turpiloquio, ma la domanda che mi sono posto, in quanto sostenitore del WWF, è la seguente: come si fa ad uccidere un essere vivente e continuare a guardarsi allo specchio ogni mattina senza sputarsi in faccia, o solo pensare di poter essere ancora annoverato tra gli esseri umani (dire anche senzienti è troppo).
Un mio ex collega cacciatore, qualche anno fa, mi chiese di firmargli un foglio per anticipare il periodo della caccia; se non stava svelto a scappare lo prendevo a pedate!
La "giustificazione" al fatto di addentrarsi nei boschi per impallinare con una rosa di piombo un passerotto (disintegrandolo il più delle volte) e stata: "ma noi cacciatori siamo degli ecologisti! Giriamo per i boschi e spesso avvertiamo anche la forestale se vediamo qualcosa di sospetto, siamo a stretto contatto della natura e comunque dobbiamo pagare un sacco di soldi in licenze, armi e cartucce..." dopo di che, prima di spiegargli il mio punto di vista, gli ho tirato quello che avevo in mano (e gli è andato bene che a meno di tirargli la fotocopiatrice o il PC, la cosa più pesante in ufficio è la spillatrice!).
Dunque, se sei una persona che ragiona, a quello che tu cacciatore vai affermando, puoi trovare un'alternativa valida ed ecologica:
- vuoi continuare a girare per boschi e "notare anomalie" per le quali avvertire la forestale: oltre all'alternativa di svestirti da fauno e correre nudo per i boschi (al massimo farai vomitare qualche cinghiale), potresti andare a funghi quando è la loro stagione ma la cosa più lampante che mi viene in mente, e bada che non sono un genio o un premio nobel e se vuoi puoi arrivarci anche tu, è di comprarti un bella macchina fotografica (meglio se digitale, così con le schede di adesso non hai problemi dei rullini e viaggi più leggero, poi de gustibus), farti un corso di fotografia per tentare di fare la stessa cosa che fai ora con il fucile, ossia vedere l'animale di turno, "mirarlo" con l'obbiettivo e "sparargli" una bella foto, e se ti viene anche bene la puoi utilizzare anche per arredare casa!
Andresti a c..o con licenze, denunce di porto d'armi e cartucce e smetteresti di fare "l'ecologista" disseminando piombo nei campi e nei boschi. L'unica cosa è che ti sentiresti un po' più un essere umano dell'era moderna invece che un troglodita cacciatore che in mancanza di prede se la prende con i gatti! Che ne dici di evolverti???
Notizia Buona
Incredibile ma vero: il nuovo bio-diesel (chiamato micro-diesel) si ricaverà da un fungo!!
La scoperta di Gary Strobel dell'Università Statale del Montana, Bozeman US (e da noi tagliano i fondi alle università, che TRISTEZZA) e lo scopritore della singolare proprietà del fungo 'Gliocladium roseum' che cresce sugli alberi Ulmo in Patagonia e che emana un vapore per uccidere i suoi parassiti. Questo gas contiene una mistura di sostanze chimiche paragonabili al diesel. Ora stanno tentando di attivare un motore e se ci riesco allora saranno sul mercato.
Ora, secondo me, le prospettive sono 2: o siamo a cavallo e mandiamo in soffitta i derivati del petrolio, o come al solito verrà messa questa scoperta in soffitta per non danneggiare i petrolieri.
Speriamo solo che, se funzionante, non siano tanto stupidi da disboscare la Patagonia ma che passino alla coltivazione del fungo!
Link all'articolo su AmbienteEnergia.info
giovedì 6 novembre 2008
Primo post....
...speriamo che sia il primo di una lunga serie, anche se purtroppo non ho troppo tempo da dedicarci.
Volevo dare il via ad un blog dove, oltre ai miei pensieri erranti, siano riportate ogni volta sia una notizia cattiva (purtroppo in giro abbondano) che una positiva (e qui mi ci vorrà dell'impegno) prese in giro per la rete, così da dare un significato al titolo del blog stesso e creare un equilibrio (seguendo le logiche taoiste dello ying-yang), per quanto possibile.
Notizia Brutta:
In Congo continua una tragedia che agli occhi del mondo, abbagliati ora delle elezioni Usa, ora dalla crisi finanziaria, poi per le stupidate che i politici sparano un giorno si e l'altro anche, come al solito passa in secondo piano.
E cosa volete che siano migliaia di persone in marcia verso i campi profughi e qualche altro migliaio disperse perchè alle loro spalle le milizie filo-governative o i ribelli stanno compiendo stragi e pulizie etniche degne di un girone infernale??? Purtroppo abbiamo perso il controllo e non riusciamo più a distinguere le notizie importanti da quelle futili (e Tv e giornali di certo non ci aiutano, anzi).
Link a Peace Reporter
Notizia Buona:
Barack Hussein Obama, il nuovo presidente degli Stati Uniti, suona la carica alla lotta all'inquinamento "Taglio dell'80% della CO2 nel 2050 e fine della dipendenza dal greggio entro 10 anni".
Ok, Ok, i politici sono bravissimi a sparare promesse al vento. Ma forse questa volta, a differenza dei predecessori, questa personcina dovrà fare attenzione a come si muove visto che buona parte della campagna elettorale è stata svolta sulla rete e qui la gente non dimentica (agevolata dalla tecnologia) e se spari promesse a così breve termine senza poterle mantenerle neanche in minima parte sei finito tu e la tua compaggine. Basti pensare che 10 anni sono 2 legislature presidenziali e se dopo 5 sei ancora al palo l'opinione pubblica ti devasta! Non è come in Italia che se spari promesse (il famoso "milione di posti di lavoro" resterà nella storia) oggi e dopo 5 anni invece che migliorare peggiori, tanto basta dirne una ancora più grossa o distrarre l'elettore con la promessa di "ricchi premi e cotillon", e si torna più lindi di prima.
Bhe, comunque sia la speranza è l'ulima a morire.....e se un uomo di colore è diventato presidente degli USA e riuscisse a mantenere le promesse fatte, forse anche da noi la gente, mossa da invidia, la prossima volta sceglierà una persona nuova e non la solita "cariatide ridipinta"....
Link ad un articolo su Repubblica.it
Volevo dare il via ad un blog dove, oltre ai miei pensieri erranti, siano riportate ogni volta sia una notizia cattiva (purtroppo in giro abbondano) che una positiva (e qui mi ci vorrà dell'impegno) prese in giro per la rete, così da dare un significato al titolo del blog stesso e creare un equilibrio (seguendo le logiche taoiste dello ying-yang), per quanto possibile.
Notizia Brutta:
In Congo continua una tragedia che agli occhi del mondo, abbagliati ora delle elezioni Usa, ora dalla crisi finanziaria, poi per le stupidate che i politici sparano un giorno si e l'altro anche, come al solito passa in secondo piano.
E cosa volete che siano migliaia di persone in marcia verso i campi profughi e qualche altro migliaio disperse perchè alle loro spalle le milizie filo-governative o i ribelli stanno compiendo stragi e pulizie etniche degne di un girone infernale??? Purtroppo abbiamo perso il controllo e non riusciamo più a distinguere le notizie importanti da quelle futili (e Tv e giornali di certo non ci aiutano, anzi).
Link a Peace Reporter
Notizia Buona:
Barack Hussein Obama, il nuovo presidente degli Stati Uniti, suona la carica alla lotta all'inquinamento "Taglio dell'80% della CO2 nel 2050 e fine della dipendenza dal greggio entro 10 anni".
Ok, Ok, i politici sono bravissimi a sparare promesse al vento. Ma forse questa volta, a differenza dei predecessori, questa personcina dovrà fare attenzione a come si muove visto che buona parte della campagna elettorale è stata svolta sulla rete e qui la gente non dimentica (agevolata dalla tecnologia) e se spari promesse a così breve termine senza poterle mantenerle neanche in minima parte sei finito tu e la tua compaggine. Basti pensare che 10 anni sono 2 legislature presidenziali e se dopo 5 sei ancora al palo l'opinione pubblica ti devasta! Non è come in Italia che se spari promesse (il famoso "milione di posti di lavoro" resterà nella storia) oggi e dopo 5 anni invece che migliorare peggiori, tanto basta dirne una ancora più grossa o distrarre l'elettore con la promessa di "ricchi premi e cotillon", e si torna più lindi di prima.
Bhe, comunque sia la speranza è l'ulima a morire.....e se un uomo di colore è diventato presidente degli USA e riuscisse a mantenere le promesse fatte, forse anche da noi la gente, mossa da invidia, la prossima volta sceglierà una persona nuova e non la solita "cariatide ridipinta"....
Link ad un articolo su Repubblica.it
Iscriviti a:
Post (Atom)

